Tai ji Quan

 

 

...con il corpo...

 

L'UOMO GRANDE UNISCE LA PROPRIA VIRTU' EFFICIENTE A QUELLA DEL CIELO E DELLA TERRA, UNISCE LA PROPRIA LUCE A QUELLA DEL SOLE E DELLA LUNA, DA' ALLA PROPRIA VITA IL RITMO DELLE QUATTRO STAGIONI.

 

 

DOVE SI PRATICA?

 

Per mettersi in armonia con il macrocosmo, il TAI CHI QUAN deve essere praticato in un contesto naturale: montagna, parchi ecc...
Una volta scelto il luogo bisogna orientarsi nello spazio, si diventa così un (TAIJI), un "cardine supremo", si diventa un centro sulla terra e bisogna mettersi in corrispondenza con il centro del cielo, che per i cinesi è la STELLA POLARE.
Si incomincia la concatenazione rivolti al NORD, perché come scrive CHEN PINSAN: "La STELLA POLARE è lo stadio del NORD sono a Nord", è consigliabile che gli addetti del TAI JI QUAN volgano lo spirito verso quella stella e siano ricettivi al meccanismo celeste, in tal caso il soffio centrale dell'uomo possiederà un vero "direttore".
Inoltre, secondo i maestri, il NORD ha il potere di calmare lo spirito e di cacciare i pensieri, d'altronde la meditazione Taoista si effettua verso Nord.
Dunque il praticante, volto verso Nord, diventa un'asse intorno a cui gira il mondo, poiché la sua immobilità interiore comanda i movimenti esteriori.

 

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 IL TAI CHI QUAN E' IL RITORNO ALLA SPONTANEITA', I MOVIMENTI DEVONO RIFLETTERE LA CALMA DELLE MONTAGNE E DELLE COLLINE, IL FLUIRE INCESSANTE DEI FIUMI E CORSI D'ACQUA. 

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IL CORPO DURANTE L'ESERCIZIO DEL TAI JI QUAN

 

  

Il corpo umano si considera diviso in tre parti:


la TESTA come parte superiore,


il TRONCO come parte centrale,


le GAMBE come parte inferiore.

 

  

1.) La TESTA: è dritta in modo naturale, DENTI e LABBRA non serrati, la punta della LINGUA tocca il PALATO, si respira con il NASO in modo naturale, gli OCCHI guardano dritto avanti e durante i movimenti della mano fissano il DITO MEDIO della mano in evidenza, la TESTA ruota seguendo il movimento del TRONCO

  

2.) Il TRONCO: non si deve torcere, il PETTO e la VITA sono rilassati, le SPALLE sciolte, i GOMITI abbassati, il RESPIRO regolare.

  

3.) La PARTE INFERIORE: le GINOCCHIA devono essere leggermente flesse, le ANCHE morbide, i PIEDI spingono verso terra.

 

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...con il cuore...

 

"ALL'ALBA PORTO FASCINE DA VENDERE, AL CREPUSCOLO EBBRO ME NE TORNO INDIETRO, SE MI SI CHIEDE DOVE DIMORO: ATTRAVERSO LE NUBI E MI NASCONDO NEL VERDE".

"XU XUANPING" 

 

 

L'EVOLUZIONE NEL TAI JI QUAN

 

Con un allenamento costante (possibilmente quotidiano) il CORPO assimila la tecnica affinandone le sensazioni fisiche e i sensi; il passo successivo è AMARNE le sensazioni e quindi vivere emotivamente l'applicazione della forma. Il terzo passo è unire la parte tecnica del movimento fisico con l'uso del PENSIERO (EMOTIVITA') per far circolare l'energia vitale (JI).
L'assenza di una delle tre componenti, rende incompleta la pratica del TAI JI QUAN.
Secondo i Cinesi la corretta denominazione di queste tre componenti è la seguente:

 

1) CHING       



2) CH'I              



3) SHEN       

 

1) CHING è l'abilità esteriore e quindi ancora limitata come energia.


2)
CH'I è l'energia interna, si è in grado di visualizzare e dirigere il respiro


3)
SHEN è l'apice dell'abilità, rappresenta la suprema polarità, è la forma più raffinata di energie; chi raggiunge questo livello è in perfetta unione con l'universo.
IL TAI JI QUAN E L'UOMO SONO TUTT'UNO.

 

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IL SAGGIO SUPREMO NON HA "IO".

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 ENERGIA FISICA *** ENERGIA PSICHICA

 

L'ENERGIA FISICA: (HEI LEK) è strettamente correlata alla forza fisica e quindi con il passare del tempo è destinata ad esaurirsi.

L'ENERGIA PSICHICA: (
GIN LEK) è meno sensibile all'invecchiamento e può mantenersi costante nel tempo sostituendo perfettamente l'energia fisica.

 

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L'ENERGIA SPIRITUALE E' IL MAESTRO, IL CORPO IL SUO AIUTANTE.

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TSI *** WU

 

Sono gli orari più favorevoli per una proficua meditazione sia statica che in movimento.



TSI: dalle ore 23.00 alle ore 01.00



WU: dalle ore 11.00 alle ore 13.00
 

 

 

NEL TAI JI QUAN LA RICERCA E' L'IMMOBILITA' NELLA MOBILITA' DELLA CONCATENAZIONE.

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...con la mente...

 

IL TAO (LA VERITA'), DISSE IL MAESTRO, NON APPARTIENE NE' AL CONOSCERE NE' AL NON CONOSCERE. IL CONOSCERE E' UNA FALSA COMPRENSIONE; IL NON CONOSCERE E' CIECA IGNORANZA.

 

 

LA RESPIRAZIONE 

 

Nel TAI JI QUAN la respirazione effettuata attraverso il naso è essenzialmente addominale, quindi bisogna rilassare la vita e l'addome.
Il lavoro del diaframma, che si abbassa nell'inspirazione e torna al suo posto nell'espirazione, comporta un gonfiamento dell'addome, si ottengono così delle inspirazioni e delle espirazione sempre più prolungate.
Questo tipo di respirazione facilita, fra l'altro, la digestione e massaggia delicatamente gli organi interni grazie alla pressione esercitata dal diaframma.
I Cinesi considerano l'inspirazione YIN e l'espirazione YANG, quest'ultima più importante poiché è nell'espirazione che l'esecutore emette l'energia per colpire l'avversario.
L'attenzione mentale durante la respirazione è sul "QI CHEN DANTIAN" o CAMPO DEL CINABRO.
Ci sono tre CAMPI DI CINABRO, corrispondenti all'addome per quanto riguarda il Cinabro inferiore, al cuore per il Cinabro mediano, alla testa per il Campo di Cinabro superiore.
Essendo il Cinabro un solfuro di mercurio e per i Cinesi la materia prima degli alchimisti, tale termine designa i campi di trasmutazione e trasformazione del corpo.
Nel TAI JI QUAN ci si riferisce soprattutto al campo del Cinabro inferiore localizzato il più delle volte due dita al di sotto dell'ombelico.

 

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IL SAGGIO CONOSCE SE STESSO perché: CHI CONOSCE GLI ALTRI E' SAPIENTE, CHI CONOSCE SE STESSO E' ILLUMINATO

"CHUANG TZU"

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LA VISUALIZZAZIONE DEL RESPIRO NEL TAI JI QUAN

 

Si immagina il respiro che dal naso raggiunge le gonadi dopo una pausa addominale durante la quale il respiro si trasforma in JI; questa fase inspiratoria segue il meridiano YEN MU (detta del PERCORSO INVOLONTARIO).
La seconda fase è quella del meridiano TO MU (o PERCORSO CONTROLLATO) che dal coccige (con una contrazione dello sfintere anale per tutta la durata dell'espirazione) sale centrale lungo la colonna vertebrale fino alla sommità della volta cranica fuoriuscendo dal naso.
Questa espirazione chiude e completa la circolazione energetica nel corpo umano.
Inizialmente questa tecnica di visualizzazione è praticata in meditazione statica, quando sarà naturale, si abbinerà alle concatenazioni del TAI JI QUAN.
 

  

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IL GIUSTO MEZZO (O DELL'AGIRE SENZA ESAGERARE).
CHI E' TROPPO RISPETTOSO E' SECCANTE, CHI E' TROPPO ATTENTO E' PAUROSO, CHI E' TROPPO CORAGGIOSO E' TEMERARIO, CHI E' TROPPO SINCERO E' INSOLENTE

"CONFUCIO"

 

 

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