QIGONG

 

 

 

 

Sentirsi in forma imparando gli esercizi per la percezione del proprio QI, cioè “energia rivitalizzante”: è questo l’aspetto più interessante del QIGONG, una disciplina di controllo del corpo, del respiro e della mente.

E’ una parola impossibile da tradurre: è energia, vapore, pneuma, soffio, aria… energia fisiologica e corporale e quindi verificabile e percettibile, ma anche energia dello spirito e della mente.

Secondo le tradizionali conoscenze (MTC), mente e corpo non sono separabili, quindi i loro QI non sono separabili, anzi, sono trasformabili l’uno nell’altro.

Da qui derivano le tecniche di QIGONG, esercizi di coltivazione e trasformazione di “energia” tramite unificazione e identificazione profonda di mente-corpo-respiro: i tre componenti fondamentali della vita umana, allo scopo di ottenere e mantenere un relativo benessere psicofisico della persona.

Il QIGONG è riconosciuto in Cina come disciplina medica anche se solo recentemente gli studiosi l’hanno affrontato con strumenti scientifici e psicologici adeguati.

Il QIGONG nei secoli è stato usato in molteplici direzioni: filosofico, sportivo, spirituale o religioso, con accentuazione di caratteristiche chiaramente mirate a dimostrare la resistenza e la potenza del corpo e della mente nei vari settori.

Il QIGONG medico non ha appartenenza di scuole o stili, s’interessa “soltanto” della forma psicofisica, uno strumento in più, oltre alle conoscenze mediche, per la salute. Sfrutta cioè la capacità dell’uomo, il riposo del distretto mentale, il regolare e pacato respiro, la scioltezza e la postura del corpo per scoprire ed evidenziare le risorse di “energia vitale”.

Sono le scuole taoiste quelle che hanno posto più attenzione al limite della vitalità del corpo umano sia in termini filosofici che medici, individuando alcuni criteri e metodi fondamentali, determinando con chiarezza che per praticare bene il QIGONG occorre avere una mente più intuitiva che logica, un approccio più da pratica ed esperienza  che intellettuale. I criteri sono contenuti nelle tre regole da rispettare durante l’esecuzione: scioltezza, quiete, naturalezza. Le metodologie sono: regolazione del corpo, del respiro e della mente.

 

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